Grassi Risultati in Odontoiatria
Questo Podcast è dedicato a Titolari di Studio Dentistico e condivide strategie, tattiche e consigli di gestione extra-clinica per
- aumentare fatturato e profitto
- mantenere sempre elevata la qualità clinica
- far crescere il denaro in cassa
- gestire lo studio con più semplicità
- ottenere i risultati con più facilità
- curare più pazienti
- rendere il team di Segreteria, di ASO e di Collaboratori più efficiente
- liberare dalla poltrona il Titolare
Tutti i contenuti sono pensati per dare idee immediatamente applicabili a tutti gli operatori dello Studio.
Andrea Grassi, il conduttore del Podcast, è il fondatore dell’Accademia per lo Sviluppo Imprenditoriale dello Studio Dentistico che da sempre ha la missione di lasciare l’Odontoiatria in mano agli Odontoiatri e che ha permesso a migliaia di dentisti italiani di fare quello che amano in modo più facile e redditizio.
Andrea Grassi ha creato anche Profit Monday Operating System, il primo Sistema Operativo di protocolli operativi extra-clinici che permette di gestire lo Studio Dentistico in modo Semplice, Preciso e Puntuale e di vederlo crescere settimana dopo settimana.
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Grassi Risultati in Odontoiatria
232. Interviste del Successo – Dai numeri incerti a oltre un milione: la storia di Stefano Giorgini
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Cosa succede quando lavori, lo Studio sembra andare bene, ma il conto corrente continua a oscillare e non riesci a capire davvero perché?
È la situazione da cui è partito Stefano Giorgini, Titolare di uno Studio Dentistico a Firenze.
Quando ha iniziato il suo percorso, lo Studio fatturava circa 480.000 euro.
Nel 2024 ha superato per la prima volta il milione.
Ma la parte più interessante della sua storia non sono solo i numeri.
In questa puntata delle Interviste del Successo, insieme a Stefano parliamo di:
- come è cambiata la gestione dello Studio passando da una situazione finanziaria vissuta con ansia a una crescita più solida;
- cosa è cambiato nel rapporto e nella comunicazione con il Team;
- come lo Studio ha reagito quando un infortunio lo ha costretto a fermarsi dalla poltrona per quasi 45 giorni;
- perché costruire un sistema che non dipenda completamente dal Titolare può fare la differenza quando arriva un imprevisto.
Una storia concreta di crescita, fatta di costanza, cambiamenti graduali e difficoltà affrontate lungo il percorso.
🎧 Ascolta la puntata.
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Andrea
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Hai presente quella terribile sensazione di avere il conto corrente sempre sulla soglia dello zero o sul limite del fido? Un mese è a più 20.000 euro, un mese dopo è a meno 20.000 euro, una volta i soldi ci sono, il mese dopo i soldi non ci sono, senza una ragione apparente e senza capire perché sta succedendo. Ecco, nell'intervista del successo di oggi parliamo tra le altre cose anche di questo e di come è stato gestito probabilmente uno degli incubi più grandi di un titolare di studio dentistico. Il protagonista di questa intervista del successo è il dottor Stefano Giorgini, che, tra le altre cose, ci racconta in questa sua intervista come ha gestito le tematiche finanziarie delle quali stavamo parlando e un imprevisto, un vero e proprio incidente che dalla sera alla mattina ha veramente cambiato tutto all'interno dello studio che stava lavorando a gonfie vele. Ciao e benvenuta o benvenuto in questo nuovo episodio di Grazie Risultati in Odontoiatria, il podcast nel quale trovi strategie e tattiche per la crescita etica del tuo studio dentistico. Io sono Andrea Grazzi e se ti piace imparare cose per far crescere il tuo studio dentistico, allora ti chiedo di cliccare sul pulsante iscriviti nella piattaforma che usi per seguire questo podcast. Se è più semplice seguire gli episodi, mi segnali che le cose delle quali stiamo parlando ti sono utili e ti piacciono così mi dai uno sprone e un segnale per produrne di più. Mi ci sono voluti 30 anni di imprenditoria e oltre 15 al fianco di più di 3800 professionisti del tuo settore per capire, razionalizzare, sistematizzare le cose che trovi all'interno di questo podcast. Se segui il podcast, se ascolti le puntate e se soprattutto applichi le cose delle quali parliamo qua, i risultati del tuo studio dentistico crescono. È una promessa. Ciao Stefano, benvenuto in questa intervista del successo.
SPEAKER_00Ciao Andrea, buonasera e ciao a tutti.
SPEAKER_02Ciao, senti un po'. Allora, dai, partiamo subito a bomba. Perché c'è una roba che ti devo assolutamente chiedere, voglio andarci a scavare un po', perché credo che tu sia uno di quelli che hanno vissuto una di quelle cose che uno non si aspetterebbe mai, ma che poi in realtà nel viaggio di una vita a volte capitano. Ma ci arriviamo, mi piacerebbe farti un po' di domande partendo dal passato, da come eri tu, da come era lo studio quando tutto questo viaggio di trasformazione è iniziato, da come è diventato lo studio adesso, ma poi arriviamo anche a cosa è successo e soprattutto come l'hai gestito. Ma andiamo per gradi, partiamo da qua. Come era il tuo studio prima di iniziare tutto questo viaggio di trasformazione?
SPEAKER_00Lo studio quando nel 2019-2020, quando ho fatto il primo corso, quando è incominciato tutto era lo stesso studio dove sono ora, con la differenza che erano attive tre poltrone anziché quattro. C'eravamo trasferiti da poco perché prima ancora io sono entrato in studio da mio Babbo, che era il classico studio monoprofessionale. Quindi, due poltrone, l'unico dentista era mio Babbo. Poi c'erano due assistenti part time e due igieniste part time. Quindi in pratica c'era il team mattina e il team pomeriggio. Io entro e nel 2014 siamo entrati in quest'altro studio dove sostanzialmente era rimasto un po' tutto simile. Chiaramente le cose sono andate avanti, quindi c'era il genista tutto il giorno, un assistente è diventata segretaria. Tante cose le avevo incominciate a cercare di fare da solo a livello proprio di organizzazione e di implementazione. Perché avevi capito che comunque c'era qualcosa che strideva lì, sì, sai, comunque c'era tanta volta, comunque avevo anche un'altra età, e in quel momento, sai, entri in studio del Babbo. Magari anche questo passaggio generazionale non è che stato di quelli semplici di Lieci, insomma, ci siamo abbastanza scozzati, e quindi da parte mia, comunque, c'era la voglia di creare un po' il mio spazio di trasformare lo studio secondo quello che mi sentivo mio, però sono arrivato a un certo punto in cui le cose mi sembravano funzionare, però, che mi sono reso conto e fino a qui ci arrivo, da qui in poi non avevo idea di come fare, e quindi ci siamo messi, quindi è partito il viaggio.
SPEAKER_02Me lo ricordo bene quando è partito il viaggio, sai, non era il 2019-2020, era 2020 perché io e te ci siamo conosciuti online e ci siamo visti per la prima volta dal vivo, soltanto anni dopo è vero, all'hotel Vigilius, è vero. Senti un po', se qual era il problema più grande che volevi risolvere, che cos'è che ti ha attivato?
SPEAKER_00Io penso che il problema che avevo io è una cosa che accomuna molti. È una trappola in cui siamo un po' tutti all'inizio, che tutta la trappola del cash flow. Il mio problema era principalmente un problema di tipo economico, perché alla fine si lavorava, si lavorava, si lavorava. Avevo alla fine dell'anno la dichiarazione dei redditi dello studio associato del commercialista. Sembrava che le cose dovessero andare bene, però, in banco non c'era mai un soldo. Guarda, è brutta questa cosa perché non te ne fai una ragione è molto brutta è brutta perché poi in quel momento lì non la capivo nemmeno, non avevo le conoscenze per capire il perché certe cose succedevano. Tuttavia, cavolo, già, una volta fai conto dopo che siamo entrati in questo studio, con la ristrutturazione eravamo andati un po' in over budget rispetto a quello che si era preso come finanziamento per la ristrutturazione, cavolo, avevi il conto in banca, faceva meno 20, poi andava a più 20, poi ritornava a meno 10. Poi alla fine dell'anno dici, cavolo, io tutti questi soldi che fine hanno fatto? C'è tutti questi soldi. Quindi c'è frustrazione enorme, e poi ti senti sempre con l'ansia, cioè sul fiso, sul filo del rasoio, ti chiedi se il prossimo mese qualcosa non funziona, non è una situazione che ti fa dormire proprio. Sereno, sereno.
SPEAKER_02No, è vero, è un gran brutto vivere durante, ma poi anche quando alzi la testa e cerchi di intravedere la luce alla fine del tunnel, sei ancora peggio perché non la vedi, perché, come hai detto perfettamente, non ti rendi nemmeno conto del perché stava succedendo quella cosa lì, e se non capisci perché non inquadri il problema, trovare la soluzione diventa assolutamente un terno all'otto. Cosa stavi provando a fare per uscire da quella situazione lì che però non funzionava?
SPEAKER_00Lo sai, cercavi di lavorare di più e tanto, quello fai. E poi magari pensi sempre che sia in realtà un problema di spese, ma inteso come spese dello studio, cioè che ci sia qualcosa che ti manca da quel punto di vista lì. Io in quegli anni, a livello anche di spese di formazione, comunque ero molto incentrato sul discorso clinico perché sì, perché comunque ci credevo al fatto di voler diventare bravo a fare il dentista, e sostanzialmente cerchi di lavorare di più, cercare di ottimizzare, cercare di fare cose, magari per i piccoli progressi li fai anche a livello di come funziona lo studio, però, poi, tanto alla fine dell'anno è uguale, non cambia niente.
SPEAKER_02È una brutta ruota del cricetto. Anche perché poi vi è mai capitato di dovere fare finanziamenti per pagare le tasse. O bene o male ci siete saltati fuori? Perché ho visto tante volte anche questo, eh?
SPEAKER_00Sì, questa cosa qui mi ricordo di averla sentita da più persone, fortunatamente, finanziamenti per pagare le tasse, no, perché in qualche modo ci si riusciva, però ci si riusciva sempre avendo il conto a zero, e poi c'aveva queste oscillazioni che non avevano, cioè, che non riusciteva veramente erano tremende. Perché c'è stata anche delle volte, magari vedevi il conto in banca e faceva più 70, poi lo guardavi tre settimane dopo, era a cinque. No, non sto scherzando, è vera sta cosa, è proprio guarda. Non solo la frustrazione di quello che accade, che non capisci perché lo sai quante volte me lo sono chiesto: ma che cavolo è come è possibile, esatto? Qual è stata quando hai iniziato tutto il percorso di trasformazione che poi ha portato lo studio a dove è oggi, e poi ci arriviamo, qual è stata la scoperta più importante che hai fatto durante questo percorso, la cosa più importante che hai scoperto e che prima non sapevi, cioè se ti devo dire quella più grande per me è stato che poi, in realtà, il vero salto di qualità che c'è stato in realtà, negli ultimi pochi anni è avvenuto in concomitanza in cui ho incominciato a cambiare io anche a livello personale, cioè c'è stata proprio una roba di pari passo, c'è stato proprio un cambio di marge da quel punto di vista. Lì ti faccio un esempio durante il Quantum Leap, ci siamo trovati diverse volte ad avere piccole attività di crescita personale, ok? Che per me tante di queste sono state una roba super faticosa. Perché mi spostavano veramente fuori dalla zona di comfort, mi hanno messo di fronte a dover affrontare magari qualche blocco, qualche, qualche cosa per me molto difficile. E però, piano piano, questa cosa qui ha acceso un po' una miccia è stata un po' la tesserina del domino che ne fai partire una, e poi, piano piano, continua ad andare avanti, gira la ruota. Poi la cosa che in realtà mi è piaciuta perché ho fatto anche qualche corso per conto mio di recita personale. E mi sono reso conto che da quando sono cambiato io, è cambiato anche l'atteggiamento delle persone che lavorano in studio, e il grande cambiamento è avvenuto proprio per questo. Mi viene in mente anche quando tante volte ti ho sentito dire che il fatturato di un'azienda è direttamente proporzionale al valore del titolare e secondo me questa cosa al 100% è vera.
SPEAKER_02Se vuoi uno studio che fa mezzo milione, tu in primis devi valere quel mezzo milione. Se vuoi che lo studio arrivi a un milione, tu devi crescere e valere quel milione, altrimenti diventi il limite che plafona la crescita del tuo studio. Perché poi alla fine è l'atteggiamento che hai, la mentalità che hai, sono le decisioni che prendi, è il coraggio che hai, sono le credenze che hai che influiscono pesantemente. Puoi avere anche il miglior sistema del mondo, ma condivido molto. A un certo punto sei quello che blocca la crescita della tua attività, e a me questa cosa se da un punto di vista imprenditoriale piace tantissimo, e carica molto da un punto di vista personale, perché in un certo senso la cosa che mi piace molto perché è quella che mi serve per rimanere giovane, sei costretto, visto che vuoi far crescere la tua attività anche un po' anche a livello dell'inflazione anno dopo anno, e tu, in un certo senso, anno dopo anno, almeno del livello dell'inflazione, devi far aumentare il tuo valore intrinseco, altrimenti blocchi la crescita della tua attività. E se è vero che quando qualcosa smette di crescere in natura è quando quel qualcosa inizia a morire, il fatto di avere una ragione è una motivazione in più per continuare a crescere in un certo senso è quello che poi ci tiene vivi e attivi bello! E mentre hai fatto questa trasformazione, mentre hai scoperto questo, che cosa è che ti ha aiutato di più?
SPEAKER_00Questa è un'ottima domanda. Diciamo, se durante questa trasformazione quello che mi ha aiutato, sicuramente anche la mia costanza nell'applicare le cose. Alla fine, tanto è un processo. È lungo, le cose vanno implementate via via, ma tutte le cose bisogna essere graduali e essere costanti, perché quello che capita spesso è che come ogni volta che si va con qualsiasi corso, c'è delle cose che ti rimangono facili e delle cose che ti rimangono meno facili perché te le senti distanti. Sai, ah no, ma io questa cosa non la posso fare, ah no, questa cosa è nel mio studio, non si può fare, se mi devo dare un merito da questo punto di vista, è sempre stato quello di dire ok se mi dicono che è così vuol dire che è così e quindi pian pianino, applicare volta a volta.
SPEAKER_02Tra l'altro, molto spesso non ci si pensa, ma riflettivo sul fatto che quando si va a un corso, e tu sai che io vado a corsi molto spesso, proprio perché credo tanto nel fatto che dobbiamo crescere, le cose che ci vengono meglio sono quelle che tendiamo ad applicare prima di quelle che impariamo. Peccato che quelle che ci risultano più difficili sono invece quelle che servono di più di tutte quelle che abbiamo sentito, proprio perché sono tanto distanti da noi e servono ad aggiungere quelle cose che adesso evidentemente non stiamo mettendo nella ricetta per ottenere i risultati che stiamo cercando di ottenere. E non è facile ed è un percorso estremamente selettivo. Purtroppo tante volte le persone credono che siano le cose che imparano durante i corsi a cambiargli la vita e non hanno minimamente chiaro che è quello che applicano di quello che imparano, che invece lo cambia. È una sfumatura sottile, ma determinante. E dimmi un po' se puoi fare anche un paragone senza violare privacy e dati sensibili, anche poi uno con SRL ha i bilanci pubblici, ma questa è un'altra questione. Come è lo studio oggi nel concreto? Che risultati avete ottenuto? Da dove siete passati a dove siete arrivati? Ok, avete aggiunto una poltrona, poi cos'altro oggi cosa hai cambiato prima di arrivare al super presente, perché quello ce lo teniamo come la chicca.
SPEAKER_00Manualmente i numeri sono quelli che un po' ti danno la dimensione e sono oggettivi, quindi, senza problemi, ti posso dire quando ho incominciato, fatturavamo 480.000 euro circa, e nel 2024 ho fatto per la prima volta il milione, ho raggiunto il mio grande obiettivo e non pensavo raggiungibile, quattro anni, già a livello numerico, cioè già il fatturato, dice comunque che si è raddoppiato, a livello di team anche lì è cambiato un sacco. Perché quando ho incominciato, mi ti diceva, c'eravamo io e mio babbo come dentisti. Due assistenti e una segretaria. Ora, l'assistente sono tre, le segretarie, due, i dentisti siamo in sei. Prima, magari avevo l'agenda Satura a quasi niente, perché anche con le tre poltrone. Avevamo un orario piuttosto ridotto, le poltrone erano molto libere. Ora invece, ci lavoriamo su quattro poltrone sempre con la doppia igienista, quindi, se dovessi dire, ci pensavo, due studi completamente diversi.
SPEAKER_02Ti faccio una domanda, perché sono pronto a scommettere una cosa, che c'è qualcuno che sta ascoltando, non so chi, ma sono pronto a scommettere che c'è qualcuno che sta ascoltando, e dice: E vabbè, hai raddoppiato il fatturato, però, da come parlavi, hai triplicato le spese, quindi probabilmente stai lavorando molto di più, ma state guadagnando molto meno.
SPEAKER_00È così, in realtà no, in realtà, in realtà no, perché poi alla fine quando ho incominciato il mio mall era intorno lo zero, cioè tutto quello che entrava fondamentalmente, pagavi le tasse. Va bene, vi pagavate voi fondamentalmente, quello che rimaneva, però poi alla fine non è che c'era un surplus, non è che si guadagnava nulla alla fine, ora invece, comunque molla intorno al 25% o complimenti. Quindi lo studio riesce a generare e poi si parla anche a livello di. Siccome all'inizio parlavo del mio grosso problema, era il problema economico, cioè ora invece quel problema lì non esiste. Cioè, lo studio è stabilmente con un cash flow positivo, soldi in banca ci sono, ho la possibilità anche di investire in quello che mi va in marketing in corsi, riesco a farlo comunque con una tranquillità che prima non esisteva, e comunque so anche che se dovesse ricapitare: tipo una pandemia, la affronto con tranquillo, perché hai anche una scorta sul conto corrente che ti permette di essere molto più tranquilli.
SPEAKER_02Che, ti ricordi l'esercizio di cui parliamo ogni tanto. Esercizio puramente mentale per valutare la solidità dello studio, quanti mesi puoi stare senza incassare nulla e senza che cambi il tuo tenore di vita. Ecco, quando quel tempo è lungo e ti capita un problema di qualsiasi tipo. Ok, il problema è da gestire, però hai una serenità diversa che con una lucidità diversa, probabilmente ti fa prendere delle decisioni differenti, e quella tranquillità lì è una risorsa che vale oro. Il casino è quando sei in difficoltà perché non ci sono i soldi sul conto, sei mentalmente spaventato, è lì è molto facile sbagliare, prendere le decisioni sbagliate e fare ancora più danni di quanti se ne potevano fare diversamente. E a parte questi cambiamenti nello studio, com'è cambiata la tua vita in tutto questo? Perché immagino che avrai dovuto annientare completamente la tua vita per pagare il prezzo di questa tipologia di risultati.
SPEAKER_00Anche qui in realtà no, perché il mio orario, che già prima era abbastanza leggero e mi avete sempre un po' preso in giro per questa cosa qui, comunque rimane sempre lo stesso, cioè, io lavoro tre giorni pieni, lunedì, martedì e giovedì, e mercoledì e venerdì faccio la mia mezza giornata.
SPEAKER_02Capisco, se no, ti consumi, è corretto.
SPEAKER_00Anzi, ti dirò di più, perché da settembre potrebbe essere settembre e ottobre, che anche il mio lunedì diventi una mezza giornata, mezza giornata da dedicare alle riunioni, ai preventivi. Quindi, io magari faccio lavoro imprenditoriale puro, però la mia poltrona anzi è stare ferma come succede ora, lavora.
SPEAKER_02Lavori sullo studio, e non nello studio, dimmi una roba: con totale sincerità è stato facile?
SPEAKER_00No, questa. Risposta via è secca e non è facile. Cioè sarei ipocrita a dire che è facile anche perché appunto è un processo lungo, non è un qualche cosa che puoi applicare dalla sera alla mattina tanto meno, puoi immaginare di applicare tutto dalla sera alla mattina o magari in un tempo limitato, quindi devi costantemente stare lì e pian pianino avere le idee chiare. Avere un piano, c'è il piano di 90 giorni, cioè sapere la direzione e cercare di operare un cambiamento che però è un cambiamento costante e tuttora c'è un cambiamento costante. Però facile, no. Poi come dicevamo prima, ci saranno quelle cose un po' più semplici che magari ti vengono naturali, ma ce n'è tante che sono dure. Alla fine, cioè il dentista come ero io prima, scegli di andare a un corso di denti, ti scegli un corso di chirurgia, un corso di protesi, un corso di qualsiasi cosa, vai lì perché ti piace fare il dentista. Quindi torni e applichi tutto perché comunque sei nella tua zona di comfort. Nel momento in cui invece si sposta da clinico a imparare a gestire lo studio da imprenditore, sostanzialmente sei a zero come conoscenze, o se non è zero, poco ci manca. Quindi è un po' un rincominciare come tutte le cose, si incominciano da zero. È un processo che c'è da lavorare.
SPEAKER_02C'è stato un momento in cui hai pensato che fosse troppo difficile, hai pensato di mollare.
SPEAKER_00Anche qui mi viene il sorriso perché è successo un milione di volte, ma al 100%, sai quante volte mi è capitato, soprattutto prima, soprattutto prima che avevo proprio anche io un'altra mentalità, però, mi è successo moltissime volte di dire cavolo, le cose non funzionano, oppure cavolo, le cose non vengono fatte come io vorrei. Perché quello che è anche cambiato tanto è che quando io ho incominciato questo percorso, l'ho fatto molto in maniera un po' individualista. Cioè, meno male, io venivo al corso, io tornavo e mi mettevo a fare le cose, e gli altri non capivano, e gli altri non capivano. Poi, in realtà, c'è le persone che lavoravano in studio con me in quel momento che erano un po' quelle persone che avevano lavorato con mio babbo prima, quindi si sono trovati di fronte a un cambiamento enorme. Invece mi hanno seguito tanto, però in quel momento lì, per me io vedevo soltanto il tutto quello che non va bene, e se ti metti a cercare le cose non vanno bene, si fa presto. E questo generava tanta frustrazione per me, perché poi alla fine ti sembra che niente funzioni. E ora perché prima non me ne rendevo conto, questa cosa generava tanta frustrazione anche nelle persone che lavoravano con me in quel momento. Perché poi, cavolo, uno si impegna e ti arrivi, e devi soltanto far notare quanto le cose non vanno bene. Cioè, è dura.
SPEAKER_02Sai, voi se ci pensi voi dentisti, ma in realtà anche un consulente, siete abituati i dentisti ancora di più, perché secondo me voi allenate in maniera estrema il vostro cervello da questo punto di vista. Perché pensaci, voi tutto il giorno cercate cose piccolissime nella bocca di una persona, isolando tutto quello che è ok e focalizzandovi solo su quello che non funziona. E' chiaro che quando alleni il tuo cervello tanto a fare una cosa, quel tuo cervello lì tende a replicarla sempre, no? Ed è un classico, quello che mi hai appena detto, è una delle difficoltà più grandi che trovo nei titolari di studio perché hanno questa tipologia di approccio anche con il team. Poi io non entro nel merito di che tipologia di approccio che hanno con le altre persone nella loro vita, no? Perché poi, se uno va per estensione, magari è così, notano solo quello che non va bene, fanno vedere solo quello che non va bene, rimproverano per le cose che non funzionano, non c'è equilibrio, non c'è premio invece per le cose che funzionano, generano frustrazione ed incredibilmente, invece di far crescere le persone e farle diventare dei catalizzatori, le mortificano e rendono le cose ancora più complesse, ancora più difficili.
SPEAKER_00Sì, sì, ma infatti in questa cosa che dici mi ci ritrovo al 100% perché prima era così. E come ti dicevo, c'è il grande cambio, è stato anche quando io ho cambiato la mentalità e l'approccio. Cioè, se prima io andavo e dicevo, a cavolo, non mi segue nessuno, ora invece mi trovo con tante persone in studio che invece stanno crescendo insieme a me.
SPEAKER_02E sentita una roba, perché adesso allora, io ogni tanto, tu intanto mi prendi veramente tanto in parola. A volte forse mi dovresti prendere un po' meno in parola. Hai presente il famigerato test dei 30 giorni? Cioè, vai 30 giorni in vacanza, lascia lo studio aperto. Se il denaro continua a fluire, vuol dire che hai costruito un sistema e hai cominciato ad avere uno studio dentistico che lavora senza la tua presenza costante e necessaria. Ecco, io avevo detto 30 giorni, avevo detto vacanza. Tu secondo me l'hai fatta un filino troppo estrema questa. Racconta che cosa è successo perché secondo me merita che ci facciamo qualche riflessione molto interessante.
SPEAKER_00È successo che il 22 aprile di botto mi sono infortunato e mi sono rotto il tendine del pettorale del braccio destro.
SPEAKER_02Tu sei mancino, giusto?
SPEAKER_00Ovviamente no, e tra l'altro, a proposito dei 30 giorni, la settimana prima, che c'era stata la society la settimana prima o poco prima, c'era stata una domanda del sondaggio, e diceva: Se il titolare mancasse dallo studio per quattro settimane, che cosa accadrebbe? Io ero qua con Silvia Gresi, e ci siamo guardati. Abbiamo detto: No, vabbè, non cambierebbe nulla, e abbiamo risposto: 'N cambierebbe nulla' adesso non dire così che sembra che te l'abbia tirata, e infatti, cavolo, invece, ci siamo dovuti veramente trovare a gestirla, questa cosa qui perché nel momento in cui mi sono fatto male, ambulanza, ospedale, e io comunque sono.
SPEAKER_02Quindi tu il 22 aprile di fatto ti sei tranciato, ti sei incapacitato completamente il tuo strumento di lavoro principale, quanto ti ha tenuto bloccato questa cosa?
SPEAKER_00In realtà ha bloccato abbastanza perché ho saltato la prima settimana di lavoro perché comunque non riuscivo a muovere il braccio, cioè, poi per lì non è che pensavo di essermi fatto così tanto male. Io pensavo di dire: Vabbè, mi è uscita la spalla. Mi sono fatto un problema muscolare. Quando mi è arrivato il risultato della risonanza, mi hanno detto: guarda, ti devi operare, perché ti hanno dovuto riattaccare il tendine, del pettorale, sì, sì, sì. Quindi io ho fatto, sono stato una settimana a casa, poi ho lavorato per due settimane e mezzo prima dell'operazione. Che è stato il 22 di maggio. Lavorare che cos'era, in queste due settimane ho lavorato. Normale riuscivo a fare praticamente. Sì, mi sono messo in condizione di doverlo fare perché venivamo da due mesi e tra l'altro erano andati molto molto bene e quindi avevo delle cose da portare avanti. Il problema è che dal 22 maggio che mi sono operato, poi sono stato senza lavorare cioè, senza lavorare operativo alla poltrona fino a due settimane fa, Urca fino all'inizio di luglio, quindi sono stato, sì, quasi 5 settimane.
SPEAKER_02Wow, hai fatto il test abbondante dei 30 giorni, ok, cosa è successo?
SPEAKER_00In realtà poteva essere un disastro. Eravamo tutti un po' nel panico di dire oddio, cosa succede ora? E tutto sommato è stato. È andata bene perché se si guarda i numeri, comunque fra il primo semestre e il secondo trimestre, ballano soltanto 6.000 euro. E avevi fatto, mai detto due secondi fa, ad aprile, quando ti eri fatto male, venivate da due ottimi mesi precedenti aprile erano stati due ottimi mesi marzo e aprile, quindi chiusura il primo trimestre, apertura secondo trimestre.
SPEAKER_02Al netto di questi 6.000 euro, 8.000 euro? Sì, 6.000, 6.000 euro vuol dire che avete fatto altri due un altro ottimo trimestre, comunque andava tutto molto bene.
SPEAKER_00Perché in realtà le cose hanno funzionato, cioè, ci siamo trovati a dover riorganizzare le cose per forza, quindi dover delegare la produzione, dover delegare ad altri collaboratori quello che facevo, e io in questi mesi seguito con l'operazione, semplicemente ho fatto le visite cioè, mi sono messo in poltrona, ho fatto visite preventivi e preventivi. E il resto comunque il lavoro veniva smistato su altri. Non proprio tutto tutto il lavoro, però, buona parte che ho già in mente di delegare, comunque dall'oggi al domani. Ok, va bene, cambiamo, si fa così.
SPEAKER_02Hai anticipato un po' i tempi, è incredibile! Sono abbastanza convinto che tu magari cercassi di arrivare a una situazione di questo tipo da un po'. Evidentemente avevi fatto molto bene il lavoro. Le basi c'erano, il team c'era, il sistema era in piedi, le persone sanno mantenere, sapevano già prima mantenere gli standard che vuoi come output, però, se non era ancora successo dello sganciarti così tanto è perché probabilmente non c'era quella pistola puntata alla testa che è arrivata qua perché è stato obbligato. A volte è incredibile, ma come esseri umani, tante volte ci attiviamo solo se c'è qualcosa che ci forza senza lasciarci spazio per nient'altro.
SPEAKER_00Tuttavia complimenti, sicuramente, questa cosa è stata un grande catalizzatore, ha accelerato un processo e già avevo in test e che avevo un sacco di resistenze a realizzare. Poi, anche per quanto riguarda il team, sì, io lo sapevo che il team stava funzionando bene, però non era non lo riuscivo a quantificare, avevi una sensazione, e guarda, in realtà capire e rendersi conto che nel momento in cui hai una difficoltà, quindi sei fuori dai giochi sotto, c'hante persone super allineate che comunque sono disposte a andare a tappare quel vuoto, c'è che lasci, questo vale a 360 gradi per tutti in studio.
SPEAKER_02E sentì una roba, lato pazienti, perché molti sono anche terrorizzati. A parte che c'è qualcuno che crede che se le cose non le fa lui, nessun altro le può fare altrettanto bene. Altri credono che no, ma io come faccio? I pazienti vogliono soltanto me. È chiaro, Stefano, che in uno studio come il tuo, che con quattro poltrone, già tre anni fa ha passato il milione di euro di fatturato, non eri già più tu l'unica fonte di produzione e c'erano anche altri. Però, comunque c'erano dei pazienti che fino a ieri servivi tu, e dalla sera alla mattina si sono trovati sotto a un altro dentista.
SPEAKER_00Come è andata con la tua paziente, lo sai, la tua paziente non è cambiato niente poi alla fine. Perché comunque ora come ora, i pazienti sono già abituati. A in base a quello che c'è da fare, vai, vieni da me piuttosto che da Fabio, piuttosto da chi c'è. Cioè, questa cosa lì ormai è stata sdoganata per risponderti alle cose di prima. Sul credo che le cose ce le devo fare io perché le faccio bene solo io, cavolo! Cioè, io questa cosa lì l'ho pensata per una vita, io penso che tutte queste fasi le ho passate tutte. Poi a un certo punto smolli, ti forzi, di dire vabbè, è uguale, e poi vedi che vedi che non muore nessuno. Anzi, le cose funzionano meglio, perché te fai e ti concentri su altre cose, e chi lavora al posto tuo, probabilmente fa anche meglio di te. Come anche i pazienti, anche i pazienti, sì, anche prima sì, c'erano i pazienti che volevano magari solo mio babbo, volevano soltanto me. È tutta una questione di comunicazione: cioè, se lo studio funziona, gli viene spiegato, gli viene presentato come la cosa più normale del mondo. Magari all'inizio in una transizione ci può essere, non ti dico una resistenza, però magari devi un po' spiegarlo un po' di più. Ora è normale. Cioè, se io mi fossi fatto male qualche anno fa, non sarebbe andata in questa maniera. Magari fosse successo cinque anni fa, succedeva. Sarebbe stato un problema molto più difficile da gestire.
SPEAKER_02Lo credo anch'io. Lo credo anch'io perché cinque anni fa, sei anni fa, era più o meno quando parlavamo dello studio che aveva sempre il conto corrente sulla soglia dello zero, sulla soglia del fido. Vi mancava un sistema, vi mancavano delle procedure. Tu stesso eri una persona con quel valore intrinseco di cui parlavamo prima, tanto diversa, anche sai, io credo che non ho visto quello che è successo. Però ti faccio i complimenti perché so perfettamente come funziona. Se il team resta lucido, è perché tu resti lucido. E se tu resti lucido è perché hai fatto quei click mentali di cui si stava parlando, altrimenti saresti stato il primo ad andare nel panico. Oddio, adesso come facciamo, oddio, adesso che sono ridotto così, come si può fare, oddio, moriremo tutti, e questo avrebbe scatenato delle reazioni e delle dinamiche completamente diverse, anche banalmente dando incertezza e insicurezza al team che avrebbe poi sgretolato il risultato. Invece, se pensi che avevate fatto un super trimestre, gennaio, febbraio, marzo era un super trimestre, aprile era iniziata la grande e alla fine di giugno, rispetto al primo trimestre, ballano 6.000 euro con te fuori praticamente per 45 giorni. Se metto tutto quanto insieme è un gran risultato, una bellissima prova. E adesso, la domanda vera è che cacchio succede adesso che hai imparato questa cosa qua perché adesso sai che puoi fare questo, guarda.
SPEAKER_00Su questa cosa qui ci si pensato tanto sia io da solo ma anche con le ragazze. Perché poi quello che è accaduto nel mese di giugno, che è stato proprio il mese intero in cui io non ho lavorato operativamente alla poltrona, ho fatto il record di prime visite in un mese. Quindi, alla fine tradotto vuol dire che il grosso problema, cioè il collo di bottiglia era la mia agenda è troppo impegnata. Ok, ho gli slot per fare le prime visite, però, se avessi più spazio ne potrei fare di più perché c'è più richiesta rispetto a quella che riesco a fare. E quindi sai, una volta che vedi questo e che capisci questo, e poi ho anche passato un mese da fare l'imprenditore puro tra virgolette, perché poi tanto il braccio non funzionava, non potevo fare niente, è curioso, è stato un po' strano. Ora dobbiamo essere bravi a non tornare indietro, perché comunque l'abitudine ti porta a fare un passo indietro. Di dire, ah, questo lo faccio io, questo lo rifaccio io. Cavolo, non c'è più spazio in agenda. L'altro giorno, ieri o ieri l'altro che facevo riunione, Silvia mi ha detto: Ora o me ora avrei difficoltà a metterti una prima visita. Io no, cavolo, di nuovo, e quindi oggi ci siamo riorganizzati per avere le idee chiare da settembre come riorganizzare un po' tutte le mansioni fra i vari collaboratori per cercare di rivederci di riberarmi un po' di più.
SPEAKER_02Hai assorbito il colpo inserendo altri collaboratori, oppure i collaboratori che avevi già hanno cambiato disponibilità o cose di questo tipo, diciamo che la fortuna è stata che poco prima che io stavo già cercando un altro collaboratore, perché ce l'avevo comunque in testa di aggiungerne uno.
SPEAKER_00E la fortuna è anche stata che proprio che poco prima che mi facessi male, era entrato quest'altro collaboratore, tra le altre cose è specialista in chirurgia orale, e che alla fine è riuscito a prendersi carico della maggior parte di tutte quelle chirurgie estrattive, che io in quel momento lì non potevo fare, e quindi anche quel lato è andato avanti, bravo, bravo, e guarda, a caso, poi le cose per fortuna avevo iniziato a cercare, sì, io credo anche che quando siamo fortemente impegnati per qualcosa, non ci vanno sempre tutte dritte, perché credo che, ad esempio, l'infortunio che hai avuto se ne poteva fare a meno.
SPEAKER_02D'altro canto, quando siamo veramente impegnati per qualcosa, poi, alla fine, è come se l'universo si organizzasse per mettere le robe le robe in fila, e allora arriva questa persona che guarda caso, era esattamente quella che mi serviva. Bello, bello, e complimenti di nuovo da questo punto di vista.
SPEAKER_00Senti una roba, c'è un messaggio che vorresti dare a chi ascolta il podcast, il messaggio è che anche quei risultati che possono sembrare lontani, tipo anche una distanza siderale, come era stato per me il sogno del milione, è tutto alla portata: cioè, tutto si può fare con il lavoro, con la costanza, i risultati poi arrivano. Quindi andare avanti giorno giorno, anche quando le cose non vanno bene o non vanno a metti immagini, comunque non perdere la bussola, anche quando magari avresti voglia di dire ma che chi me lo fa fare stavo meglio prima, invece continuare, e poi, tanto, alla fine i risultati ci arrivi. Magari c'è chi ci arriva prima, c'è chi ci arriva dopo. Se uno rimane fedele alla propria idea di studio, a quello che piace fare, i risultati arrivano.
SPEAKER_02Qual è il prossimo obiettivo che hai di crescita per lo studio? Qual è il prossimo step? Perché al milione, me la ricordo bene, quella del milione. Anche quando l'abbiamo celebrato e festeggiato insieme nel 2024. Poi hai fatto un altro bel 2025, adesso qual è il prossimo la prossima tappa importante che hai in testa di trasformazione un po' della tua impresa odontoiatrica?
SPEAKER_00Del milione mi ricordo invece l'intervista che si è fatta prima del Quantum Lip, che si parlava di questo milione. Dicevo: Vabbè, ragazzi, per me potete scrivere quello che volete. Però, sai, i numeri, un conti scriverli su un foglio Excel, poi dopo c'è da farli.
SPEAKER_02Mi ricordo che non ci credevi per nulla, me la ricordo zero zero assolutamente.
SPEAKER_00Dunque, prossimo step invece. Studio nuovo, c'è l'idea anche perché poi alla fine dove siamo ora, le caselline dell'orario sono praticamente tutte piene e siamo arrivati, si che probabilmente si può incominciare a aumentare magari l'orario, andando a rubare qualche ora in più. Tuttavia, poi, alla fine davvero esiste un limitato. Strutturale quindi l'idea è riuscire a trovare un posto per fare uno studio nuovo con sei poltrone chiaramente più grande di questo, organizzati in maniera diversa. Per continuare a crescere, anche perché sai che tra le altre cose, anche qui ultimamente ti ho sentito tantissime volte parlare nell'ultimo anno del c'è una fetta di dentisti di una certa età che andranno in pensione sono una lima sorda su questa cosa.
SPEAKER_02Qui c'è un'opportunità enorme.
SPEAKER_00E lo sai, che ultimamente mi sono capitate un sacco di prime visite di pazienti. Non Anamnesis c'è tra tutte le varie domande. Ce n'è una perché ha deciso di chiamare noi e sai avanti. Mi dicono: Il mio dentista è andato in pensione. Ma veramente più di quello che immaginavo.
SPEAKER_02C'è una fetta di persone là fuori che in questo momento non hanno un riferimento. Voi siete 60 e 80.000 è un casino contarvi perché con quelli che sono iscritti al doppio albo è un po' un casino. Gli studi sono tra i 36.000 e i 38.000, perché anche qua è difficile contare perché certe partite IV hanno due unità operative e quindi insomma non è semplicissimo. Ma mettendo insieme questi dati, 10.000 dentisti oggi sono over 65. Vuol dire che nei prossimi 3-5 anni questi 10.000 passano i 70 anni, è iniziato questo fenomeno adesso e te ne rendi conto, qualcuno di più, qualcuno di meno, perché evidentemente attorno c'è una popolazione odontoiatrica un po' più adulta, un po' più giovane. Però, ci sono quei pazienti lì in giro e chi è organizzato, tra l'altro, hai fatto il record di prime visite perché avevi lo spazio tu, ma perché sei anche organizzato per attrarre correttamente persone, chi è organizzato correttamente come se è organizzato correttamente tu, riesce ad intercettare anche questa fascia di popolazione che, se ci pensi da un punto di vista pratico, potrebbe essere il miglior paziente che uno spera di acquisire, perché non è il cacciatore di prezzi che risponde alle pubblicità e va a cercare il posto dove costa meno la prestazione, ma sono quelli che erano fedeli ad un dentista che probabilmente non li trattava con i prezzi del low-cost, erano fedeli a questo dentista e che hanno cambiato semplicemente perché è andato in pensione. Tra l'altro, facendomi venire una piccola contrazione addominale, perché dico: perché se quel paziente è venuto da te significa che questo titolare di studio l'unica cosa che ha potuto fare è stata abbassare la Serranda, perché, evidentemente, lo studio che aveva non era nemmeno vendibile. C'è proprio lo spreco più grande di un'intera vita passata all'interno di quello studio dentistico lì. Ma questa è un'altra storia, potrebbe essere la storia per un'altra puntata nel futuro. Nel futuro, senti, si, complimenti, complimenti, complimenti, complimenti. Nei momenti incasinati, c'era stata la battuta, ti intervisterò alla fine dell'epopea del braccio, così capiamo se è stato un disastro, se tutto quello che hai fatto l'hai fatto nel modo giusto e evidentemente l'hai fatto nel modo giusto. Complimenti per quello, ma soprattutto non tanto complimenti per come avete gestito la cosa della spalla, ma per quello che avete fatto prima della spalla, perché quello che è stato questo trimestre, è stato semplicemente la conseguenza del buono e ottimo lavoro che avete fatto prima e da osservatore esterno perché è stata buffa. Io mi ricordo quando ci siamo conosciuti dal vivo, la prima volta. Perché tu, la parte di tutto il percorso di implementazione del Profit Mondel, l'hai fatta in quegli anni terrificanti del Covid, nei quali si poteva lavorare e incontrarsi soltanto tramite Zoom, però mi ricordo molto bene quando ti ho incontrato e mi ricordo molto bene fisicamente, intendo, perché ci si sente in modo molto diverso di come ci si sente attraverso uno schermo. E di come poi ti ho visto alla fine di quell'anno fiscale nel quale sei arrivato al risultato simbolico. Comunque hai realizzato un'impresa odontoiatrica completamente diversa, e te ne sei accorto anche tu, ma ti dico che se ne sono accorti anche gli altri, perché io da fuori ho visto e ho percepito quel grande cambiamento, quella grande trasformazione da un punto di vista personale. E non credo che fosse un caso, cioè, le due cose sono a braccetto. Molti pensano che quando cresce lo studio, crescono anche loro e le cose sono molto più intrecciate di quanto a volte appare in superficie. Quindi complimenti, complimenti per tutto questo lavoro, per la tua trasformazione, che tante volte forse crescere è la cosa più difficile. E grazie mille per aver condiviso questa storia all'interno del podcast, perché poi capisco che mettersi così pubblicamente raccontare certe cose, non sempre è semplice perché ci si espone. Quindi, grazie, a maggior ragione, perché l'obiettivo è far capire a quelle persone che hanno bisogno di credere per poter vedere dei risultati, che, poi, in realtà, se ci si metti, se ci si metti, li puoi ottenere. Grazie mille.
SPEAKER_00Grazie a te, Andrea. Anzi, ti dirò, il fatto di ripercorrere un po' la strada fatta dall'inizio a ora è stato anche un po' un modo per ripensare a come era prima e tutto quello è successo durante, perché quello che accade durante questi percorsi, ma questo anche nella vita di tutti i giorni e non soltanto nel lavoro. E che poi, quando hai un successo, quando riesci a fare qualche cosa ci se ne dimentica molto velocemente. E si dà tante cose per scontato. Mentre invece è stata anche un'occasione per mettersi lì, sedersi e ripensare, capire come eri prima, ti rendi anche maggiormente conto del cambiamento che c'è stato. Quindi è stato un esercizio molto divertente.
SPEAKER_02Ne sono ultra felice. Un abbraccione, quando ci vediamo dal vivo la prossima volta io e te? A novembre?
SPEAKER_00Penso a novembre, sì, decisamente novembre, ok.
SPEAKER_02Buon estate, perché l'intervista verrà pubblicata a fine agosto. Ma buona estate, stessi, lo dico a te, perché in realtà noi stiamo registrando a metà di luglio. Quindi buona estate, vattene in vacanza visto che hai lavorato come un matto negli ultimi mesi. Un abbraccione, ciao. Ciao a tutti, ciao.