Grassi Risultati in Odontoiatria
Questo Podcast è dedicato a Titolari di Studio Dentistico e condivide strategie, tattiche e consigli di gestione extra-clinica per
- aumentare fatturato e profitto
- mantenere sempre elevata la qualità clinica
- far crescere il denaro in cassa
- gestire lo studio con più semplicità
- ottenere i risultati con più facilità
- curare più pazienti
- rendere il team di Segreteria, di ASO e di Collaboratori più efficiente
- liberare dalla poltrona il Titolare
Tutti i contenuti sono pensati per dare idee immediatamente applicabili a tutti gli operatori dello Studio.
Andrea Grassi, il conduttore del Podcast, è il fondatore dell’Accademia per lo Sviluppo Imprenditoriale dello Studio Dentistico che da sempre ha la missione di lasciare l’Odontoiatria in mano agli Odontoiatri e che ha permesso a migliaia di dentisti italiani di fare quello che amano in modo più facile e redditizio.
Andrea Grassi ha creato anche Profit Monday Operating System, il primo Sistema Operativo di protocolli operativi extra-clinici che permette di gestire lo Studio Dentistico in modo Semplice, Preciso e Puntuale e di vederlo crescere settimana dopo settimana.
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Il sito di Andrea Grassi -> www.andreagrassi.it
Grassi Risultati in Odontoiatria
229. Le 7 cose che devi comunicare per farti scegliere senza fare sconti
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Molti Studi Dentistici comunicano con l'obiettivo di apparire migliori degli altri. Altri si limitano a ripetere frasi che si leggono ovunque.
Il risultato, però, è lo stesso: agli occhi del Paziente sembrano tutti uguali.
E quando siete tutti uguali, a vincere è sempre il prezzo.
In questa puntata ti spiego come cambiare completamente approccio e costruire una comunicazione che ti faccia percepire come diverso e superiore, aumentando il valore percepito del tuo Studio senza ricorrere agli sconti.
Scoprirai:
- perché cercare di apparire "il migliore" è una strategia destinata a fallire,
- i due principi fondamentali per elevare la comunicazione del tuo Studio,
- i 7 pilastri che guidano la percezione del Paziente prima ancora del preventivo,
- come utilizzare l'Education Based Marketing per attrarre Pazienti più consapevoli e motivati,
- quali contenuti creare per differenziarti davvero dalla concorrenza.
Ascolta la puntata.
Se preferisci fruire il contenuto in forma scritta, trovi l'articolo completo qui → Le 7 Cose che Devi Comunicare per Farti Scegliere Senza Fare Sconti
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Andrea
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Quando uno studio dentistico fa comunicazione sui social, sul suo sito web o in qualsiasi altro contesto pubbliche dei contenuti, solitamente commette due errori. Il primo errore è comunicare dei messaggi vuoti. Professionalità ed esperienza al tuo servizio. La tua salute è la nostra priorità. Ci prendiamo cura del tuo sorriso a 360 gradi. Sono frasi che riempiono un po' di spazio sulla pagina o sullo scroll dei social, ma nella pratica non comunicano niente. Il secondo errore, invece, è più ambizioso, ma è altrettanto sbagliato. È cercare di apparire i più fighi, i più belli, i più bravi, i migliori. Nella convinzione che, sembrando i migliori, il paziente ci sceglierà. Due errori diversi, ma con lo stesso identico risultato. Questa tipologia di comunicazione non porta pazienti all'interno del tuo studio dentistico. Dare messaggi vuoti è totalmente inutile. Cercare di apparire come il migliore è una gara che non puoi vincere. Perché il paziente non ha gli strumenti per capire chi è il dentista migliore. E in più, considerando che quasi tutti comunicate allo stesso modo, per molti pazienti siete tutti uguali. E quando siete tutti uguali, vince soltanto il prezzo. Devi adottare una strategia completamente diversa per il tuo studio dentistico. Un approccio che cambia la partita a tuo vantaggio. Ti ho accennato questo concetto nello scorso episodio. Però mi sono arrivate una serie di domande riguardo questa questione che mi hanno fatto decidere di approfondirla qui. Il tuo obiettivo nella comunicazione non è apparire migliore, è apparire diverso e superiore. E alla fine di questo episodio sai esattamente cosa far dire al tuo sito web, ai tuoi social, a qualsiasi comunicazione tu faccia verso il mondo esterno per iniziare a governare le percezioni dei pazienti e ancora prima che tu presenti il preventivo, farti percepire come diverso e superiore. Capisci come smettere di apparire uguale a tutti gli altri. Governare le percezioni del paziente, attirare le persone giuste e filtrare già a monte i price shopper. In questo episodio voglio condividere con te i sette pilastri che nel Profit Mondi Operating System definiscono che cosa deve comunicare il tuo studio per essere percepito come diverso e superiore, per fare in modo di creare un sistema di attrazione dei pazienti giusti in modo tale da poter aumentare la saturazione e centrare i tuoi obiettivi di fine anno. Alla fine avrà in mano una ricetta che il 90% degli studi non ha. Ciao e benvenuta o benvenuto in questo nuovo episodio di Grassi Risultati in Odontoiatria, il podcast nel quale trovi strategie e tattiche per la crescita etica del tuo studio dentistico. Io sono Andrea Grassi e se ti piace migliorare i risultati del tuo studio dentistico, allora ti chiedo di trovare il pulsante iscriviti sulla piattaforma che stai usando per seguire questo podcast e di cliccarlo subito. Ti è più semplice seguire i contenuti, è un attestato di apprezzamento rispetto a quello che sto facendo e serve a segnalarmi anche che questi contenuti ti interessano così ne posso fare ancora. Mi sono serviti 30 anni di imprenditoria e 15 al fianco di oltre 3.800 professionisti del tuo settore per razionalizzare e schematizzare tutte le informazioni che trovi all'interno di questo podcast. Se ascolti le puntate del podcast e applichi le cose delle quali parliamo, i risultati del tuo studio crescono. È una promessa, disclaimer importante. Questa puntata è diventata una sorta di approfondimento della puntata precedente. Non avevo in testa di farlo, ma le domande mi hanno spinto ad approfondire questa tematica perché ha scaturito particolare interesse. Ora, non è fondamentale che tu ascolti la precedente puntata prima di questa, ma ti consiglio comunque di farlo, se non dovessi averlo ancora fatto, almeno alla fine di questo episodio. Così metti tutto insieme e hai una strategia completa e anche in un certo senso delle indicazioni per applicarla più velocemente. Voglio solo darti adesso una definizione che ho dato nello scorso episodio, che però è fondamentale per poter partire con il piede giusto, cioè chiarire che cosa voglia dire, visto che l'ho già detto almeno quattro volte, apparire come diverso e superiore. Diverso è facile. Diverso vuol dire che il paziente ti posiziona in modo diverso rispetto agli altri dentisti che sta valutando, con la finalità principale di fare il primo step per uscire dalla pressione del prezzo. Superiore, invece, a differenza di quello che istintivamente si pensa, vuol dire diventare la scelta che vale di più per il paziente. Non per la qualità clinica, quindi non superiorità per la qualità clinica, ma per la capacità di risolvere i suoi problemi ad un livello superiore. Non soltanto quindi i bisogni primari, ma la capacità di risolvere anche i bisogni secondari in una maniera più congruente ai criteri e desiderata del paziente. Ciò chiarito, partiamo e considera che la puntata è strutturata in una maniera molto semplice. Prima approfondiamo due approcci alla tua comunicazione in generale che sono fondamentali per poter applicare bene tutto il resto. Poi entriamo nei sette pilastri strategici che devi comunicare all'interno della tua comunicazione. Quindi seguimi con attenzione. Dicevamo prima che voler apparire i migliori non serve a portarsi in casa dei nuovi pazienti perché il paziente non è in grado di valutare la questione. In realtà questa questione si porta dietro anche un altro grandissimo effetto collaterale, estremamente sottovalutato, ma che devi evitare assolutamente come la peste. Quando uno studio vuole apparire il migliore, tendenzialmente parla di sé. Noi siamo professionali, noi abbiamo esperienza, noi siamo i migliori della zona, non lo direbbe nessuno, ma almeno ci capiamo. Noi, noi, noi. E qui c'è la prima grande fregatura che devi evitare. Al paziente non interessa di te. Al paziente interessa una cosa sola. Cosa puoi fare per lui? Come puoi risolvere il suo problema, come puoi far sparire la sua paura, come puoi cambiare la sua vita. Quando parli di te, mentre lui pensa a sé, sei uno studio come tutti gli altri che racconta la filastrocca uguale a quella di tutti gli altri. E a quel punto sei già intercambiabile, sei sostituibile e la sostituzione viene fatta basata principalmente su quei maledetti criteri del prezzo. La battaglia dell'acquisizione pazienti per arrivare alla saturazione che vuoi per centrare gli obiettivi che hai, non si vince parlando di te, la vinci parlando del paziente, del suo problema. E lo devi fare in un modo diverso da come lo fanno tutti gli altri. Devi elevare il tuo approccio al livello della tua qualità clinica. Più è alta la tua qualità clinica, più elevato, raffinato deve essere il tuo modo di comunicare. Quindi, prima questione generale, prima dei sette pilastri, è nella comunicazione del tuo studio dentistico, ricordati che tu devi parlare di loro, dei pazienti e non tanto di te. So che può sembrare strano, io ti dico sempre delle cose controintuitive e contrarie alla logica comune, anche perché uno si potrebbe chiedere: scusami, ma nel mio sito è normale che parli di me? Dipende da come lo fai, ma man mano che andiamo avanti ed entriamo nei sette pilastri, ti diventerà tutto più semplice da capire, quindi continua a restare con me. Perché c'è il secondo punto che dobbiamo chiarire prima di tutto il resto. La strategia di marketing più importante per poter arrivare ad essere percepito come diverso e superiore è quella dell'education-based marketing. O tradotto in italiano, anche se non c'è un termine preciso, il marketing educativo o il marketing basato sull'educazione. È un concetto di cui abbiamo già parlato in questo podcast, ma dobbiamo farci un passaggio veloce perché ci serve per poter avere le fondamenta corrette per poter costruire tutto il resto. In una frase, il marketing educativo o l'education-based marketing è un approccio che invece di vendere o di fare promozione sulle tue prestazioni, fa sì che tu possa insegnare al paziente a riconoscere il suo problema, a riconoscere come si risolve davvero bene, educandolo anche al fatto che tu sei la miglior alternativa per il risultato che sta cercando. Il marketing educativo è una tipologia di marketing decisamente diversa e superiore dal marketing tradizionale e oltretutto ti mette nelle condizioni di poter rispettare molto meglio tutte le regole, seppur confuse e vaghe, di comunicazione in ambito sanitario, codice deontologico e tutto il resto. Ok, capite queste due premesse, parlare del tuo paziente con un approccio di marketing educativo, andiamo avanti. Nel Profit Mondi Operating System, il carburante che alimenta il motore del profitto, quello che mette i pazienti in poltrona, pazienti vecchi e nuovi, si chiama ecosistema digitale di acquisizione educativa. È l'insieme di tutti gli strumenti digitali di marketing, il sito web, i canali social, il sistema per inviare messaggi automatici su WhatsApp, il sistema per inviare email automatiche ai pazienti, i funnel, gli strumenti multimediali, i contenuti in generale, quindi è l'insieme degli strumenti digitali di marketing, correttamente interconnessi tra di loro, su cui lanci i messaggi che educano il paziente. Il prodotto del tuo ecosistema digitale di acquisizione educativa sono dei pazienti che sono più pronti quando arrivano da te a scegliere, risceglierti e raccomandarti. Un paziente che hai educato con il tuo marketing arriva da te più pronto. Arriva da te pronto a decidere su dei criteri decisionali che hai contribuito a costruire. Torna perché ha capito il valore di curarsi da te e ti raccomanda in una maniera più efficace perché ha capito in cosa sei diverso, in cosa sei speciale rispetto agli altri. Il sottoprodotto di tutto questo ecosistema è proprio il fatto che appari come diverso e superiore. Ecco perché i contenuti che devi distribuire attraverso il tuo ecosistema digitale di acquisizione educativa non devono essere dei contenuti che vendono o dei contenuti promozionali, ma devono essere costruiti attorno a sette pilastri che hanno come finalità quella di farti diventare la scelta preferita di quei pazienti. Questi pilastri sono sette perché ognuno di loro è collegato a una specifica domanda che nella sua testa il paziente si fa quando è lì che deve decidere se chiamarti oppure no per chiedere di fissare una prima visita. Prima però di entrarci dentro, lasciami chiarire un'altra questione estremamente importante, sia da un punto di vista di efficacia del marketing, ma anche da un punto di vista di etica professionale. È una vera e propria questione stilistica che devi fare tua quando comunichi per apparire come diverso e superiore. Devi educare, dicevamo. Il punto è che devi educare per elevazione e non per contrasto. Significa evitare di dire cosa fanno male gli altri, ma spiegare cosa significa fare le cose bene. La tattica qui è molto semplice, consiste nell'elevare te stesso ed evitare di affossare gli altri, parlare male del come fanno le cose gli altri, che siano concorrenti tradizionali, catene, l'estero, il turismo dentale o qualsiasi altra questione. Ciò detto, chiudiamo questa parentesi perché era una tematica estremamente importante prima di iniziare. Vediamo i sette pilastri uno ad uno. Quindi occhio attento potrebbe essere comodo prendere un paio di appunti, a meno che tu non stia guidando, andando o tornando dallo studio, allora fallo in un altro momento. Pilastro numero uno che devi comunicare è chi è il paziente ideale del tuo studio dentistico. La prima cosa su cui devi educare il tuo paziente è proprio questo: l'obiettivo qui è far sentire il paziente nel posto giusto, permettendogli di identificarsi immediatamente con la persona della quale stai parlando. Quando un paziente vede un messaggio di comunicazione, quando un qualsiasi cliente vede un qualsiasi messaggio di comunicazione, si chiede: ma stanno parlando a me? Questa cosa è per me, è adatta a me? Tu, prima cosa, devi fargli sapere che è esattamente così. Perché è quel gancio che ti serve per poterlo far restare lì e dargli qualche istante della tua attenzione. Pertanto ogni volta che un potenziale paziente consuma un tuo contenuto, deve rendersi immediatamente conto che il paziente tipico del tuo studio dentistico è esattamente una persona come lui, nella sua stessa situazione, con i suoi stessi dubbi, con gli stessi desideri, con le stesse paure. In alcuni casi nella tua comunicazione potrebbe voler dire raccontare la componente demografica, che ne so, se è uno studio che fa principalmente bambini, è ovvio che dichiari demograficamente quali sono i tuoi pazienti ideali dello studio. Ma nella maggior parte dei casi quello che devi in realtà comunicare è la situazione nella quale si trova il paziente, il problema che vive, le conseguenze che ha. Il profilo del paziente ideale non è praticamente mai un profilo di una persona di una determinata età, di un determinato sesso, di un determinato ceto sociale. Il profilo del paziente ideale è quasi sempre quello di una qualsiasi persona con il problema X che gli dà le conseguenze Y e che ha questa persona i desideri Z. Quando descrivi queste cose, meglio di quanto potrebbe fare il paziente, il paziente pensa: questi hanno capito esattamente chi sono, questi hanno capito esattamente che cosa voglio, sono nel posto giusto. E ha iniziato con il piede giusto a costruire le percezioni e creare la relazione. Pilastro numero due, la visione particolare del problema. Il paziente deve essere educato anche relativamente alla domanda, ma di cosa ho veramente bisogno? Nei tuoi contenuti, ovviamente, devi educare il paziente relativamente ai bisogni della bocca che vi avvia affronti quando pubblichi qualcosa, ma lo devi fare in un modo ben preciso, devi espandere la percezione limitata che può avere quel paziente e portare la sua consapevolezza sulla questione ad un livello successivo al quale da solo non potrebbe arrivare. Considera che ogni paziente, quando arriva da te, è consapevole della questione che ce l'ha portato solo limitatamente. Il tuo compito è già cominciare a fargli capire che cosa c'è davvero dietro quel problema: le cause reali, le conseguenze, che cosa succede se non si interviene. Quando lo fai, però, ogni volta che vuoi, ovviamente ci sono cose che si prestano meglio di altre, lo devi fare con una tua visione particolare. Non basta approfondire o spiegare bene la problematica. Lo devi fare attraverso una lente specifica, riconoscibile, che appartiene solo al tuo studio. Un modo particolare di vedere le cose collegato a quella questione. È la tua visione unica che può anche essere totalmente controcorrente rispetto a quello che normalmente il paziente sa o crede relativamente alla questione. Anzi, se così fosse una visione specifica contraria, ecco, la questione diventa ancora più potente per il risultato che vuoi generare. Devi illustrare una tua posizione in modo da dire qualcosa che gli altri non dicono o contraddicendo ciò che il paziente dava per scontato o che credeva. Questo secondo pilastro è un pezzo importante e fondamentale per la differenziazione. Pilastro numero tre, devi comunicare in modo chiaro la promessa primaria. Dopo che il paziente ha capito che stai parlando proprio a lui e lo hai agganciato con la tua visione del problema, è importante che ci agganci una promessa. Per promessa intendo l'intento principale, l'obiettivo che gli vuoi far raggiungere. Perché il paziente deve capire cosa mi permettono di ottenere, devi fargli capire il beneficio che ottiene scegliendoti. Non è un elenco di prestazioni, ma è il beneficio superiore, come cambia la sua vita, come cambia la sua salute, come cambia la sua bocca attraverso quello che tu gli fai. Per esempio, non devi comunicare ti mettiamo un impianto. La promessa primaria è piuttosto una cosa che suona tipo che ne so, ti permettiamo di morsicare una mela e di sorridere senza pensieri per il resto della vita. La promessa primaria è il risultato che sei impegnato a generare nella sua vita, il beneficio che gli vuoi produrre, non la tecnica che utilizzi per ottenerlo. Pilastro numero quattro, il tuo metodo. Perché a questo punto devi rispondere ad un'altra domanda che si forma nella testa del paziente quando è all'interno di questo processo di selezione. Ed è un ottimo segnale quando questo succede, perché significa lo hai agganciato, che stai sviluppando la relazione e che lo stai educando nel modo giusto. La domanda che il paziente a questo punto si fa, se ti sta seguendo, è come fanno a mantenere la promessa che mi fanno? Ecco, questo è il momento nel quale devi introdurre il tuo approccio, la tua filosofia, il tuo metodo particolare. Lavoriamo con cura, con attenzione, con i migliori materiali, lo comunicano tutti e quindi non serve a niente. Tu devi educare il paziente sul tuo approccio specifico per risolvere quella questione e farlo quando ti è possibile con un metodo proprietario che ha un nome specifico ed è riconoscibile. Ovviamente per poter comunicare quello che ti sto dicendo, ti devi fermare e razionalizzare tutto questo. Perché questo è l'unico pilastro di tutti quelli di cui stiamo parlando che non puoi semplicemente affermare, devi crearlo, devi costruirlo. E tutto questo parse magari da razionalizzare a monte, perché magari non l'hai mai fatto prima, questa tua visione particolare che genera un approccio unico e produce di fatto un tuo metodo specifico per fare una determinata cosa. Devi creare un vero e proprio asset. Certamente può essere addirittura un protocollo clinico proprietario basato su trial clinici. Ma può essere molto più semplicemente una specifica modalità di lavoro che hai consolidato nel tempo e che ti permette di offrire dei benefici specifici e particolari. Che ne so, hai come paziente ideale il paziente odontofobico. Hai sviluppato un metodo, una tecnica particolare per poterlo tenere tranquillo in poltrona, ecco, dalle un nome, raccontala, spiegala, perché diventa quell'ingrediente magico che porta la tua soluzione ad un livello superiore, ovviamente, nei confronti dei pazienti odontofobici. Il metodo è una delle cose che principalmente ti rende diverso e superiore, oltretutto, rendendoti anche molto meno confrontabile con le alternative della concorrenza. Almeno non confrontabile allo stesso livello, non sicuramente a livello del prezzo. Una diversità o una superiorità comunicata nel marketing senza un metodo rischia di rimanere semplicemente un vanto, un'autoproclamazione. Quando è sostenuta da un metodo, diventa una strategia molto più efficace. Quindi strategicamente può decisamente convenirti di utilizzare del tempo per razionalizzare il tuo metodo o più metodi se sono collegati a più tipologie di prestazione. Dipende se stiamo parlando del tuo studio in generale o di un problema più ristretto collegato a una prestazione specifica. L'impegno che ti serve per crearlo vale tutto il beneficio che genera quando utilizzi questa cosa in comunicazione. Pilastro numero 5: il tuo perché. Il lavoro di educazione continua non è mica finita, eh. Devi trasmettere al tuo paziente perché fai tutto quello che fai. Cosa ti anima? Qual è la tua missione? Qual è il tuo scopo superiore? La domanda alla quale il paziente vuole avere una risposta quando ti annusa da lontano guardando i tuoi contenuti è: posso fidarmi delle loro intenzioni? È la convinzione di fondo da cui nasce tutto il resto. E, pertanto, condividere con lui. Il motivo per cui tu fai quello che fai è un ottimo modo per riuscire a costruire questa fiducia. Sai cos'è che fa raccontare il tuo perché? Umanizza il tuo metodo invece che lasciarlo su un piano puramente tecnico. Rende la tua promessa molto più sincera invece che semplicemente una dichiarazione commerciale. Per esempio, se hai scelto di fare il dentista, perché da bambino hai visto soffrire uno dei tuoi genitori a causa del sorriso che aveva? E questo ti ha fatto decidere di fare quello che fai perché non volevi più vedere nessuna persona. Soffrire come soffrivano il tuo papà o la tua mamma, racconta. Allora, dillo, ovviamente se è vero, ho fatto semplicemente un esempio. Perché vedi, quel perché spiega tutto il resto. E il paziente smette di vedere qualcuno che vuole vendergli qualcosa ed inizia a vedere una persona, e di una persona si può fidare in maniera decisamente diversa. Pilastro numero sei, la tua personalità. Perché c'è un'altra cosa su cui devi educare il tuo paziente, perché lui si chiede anche: ma chi sono come persone? Che stile hanno? Mi ci troverò bene. E allora nella tua comunicazione devi trasmettere i tuoi valori, il tuo stile unico, le tue modalità, devi far uscire la tua personalità, devi far uscire attenta o attento bene, la persona dietro al professionista. Devi continuare quel processo di umanizzazione che abbiamo fatto con il tuo perché. Ad esempio, se normalmente se una persona è scherzosa, giocosa, a cui piace fare battute e ha un approccio in generale di questo tipo, non nasconderti dietro a una maschera che ti fa pensare di essere più professionale o più professionista se comunichi in maniera tutta quanta impostata. Se i tuoi modi sono molto più semplici, molto più terra a terra, molto più vicini al paziente, puoi assolutamente permetterti di comunicare in questo modo anche quando non sei con quel paziente lì davanti, ma all'interno della comunicazione. Perché in fondo quella persona sei tu. In questi 30 anni di impresa e ormai 20 di questi accanto a libri professionisti e piccoli imprenditori che volevano aumentare i risultati delle loro attività, ho visto un sacco di persone rigettare quello che stavano facendo perché non gli piaceva il personaggio finto che si erano creati e con il quale volevano costruire il loro brand, il loro personal brand. No, no, no, no, no. Fai uscire la tua personalità. Perché quella schiettezza, compresa di tutte le tue imperfezioni, magari le tue insicurezze di fronte a una telecamera, dichiarandole proprio, ti fanno diventare umano, fanno capire che tipo di persona sei e sono un potentissimo elemento di attrazione. Il paziente che ti conosce umanamente già attraverso lo schermo, quando entra in studio non incontra un estraneo, incontra una persona che conosce già e di conseguenza è molto più preposto a fidarsi di te, soprattutto se c'è conruenza tra quello che ha visto e quello che incontra. Pilastro numero 7, l'ultimo, ma non il meno importante, anzi, quello che sostiene tutti gli altri sei sono le prove. Perché l'ultima cosa che deve entrare in testa del paziente è la risposta a una domanda. È tutto vero quello che mi stanno dicendo? Cosa ti permette di credere a quello che mi stanno comunicando? Le prove stanno acquisendo anche in odontoiatria e non solo nel marketing in generale un ruolo sempre più importante. Perché le persone sono sempre di più inondate dalle promesse fatte nella comunicazione di tutti quanti i tuoi concorrenti, sia che siano odontoiatria tradizionale o odontoiatria organizzata. Se tu dici che tutto quello che comunichi è vero, vale in un modo. Ma se lo dicono gli altri, vale in modo completamente diverso, perché vale molto di più. La tua tesi di marketing, che altro non è che il fatto che il tuo metodo permette di raggiungere la promessa primaria risolvendo il problema in una maniera superiore alle alternative, non diventa vera fino a quando non è sostenuta la delle prove. Storie vere di pazienti, raccontate magari direttamente da loro in prima persona. Dimostrazioni concrete del tuo metodo, magari sempre raccontate da pazienti reali. Risultati, testimonianze, video, meglio, ma anche testuali. Recensioni. E qui, attenzione, c'è un vincolo non negoziabile. Storie vere sempre. Nessuna testimonianza recitata, nessun numero inventato. Qualche giorno fa, non faccio nomi. Stavo guardando la pubblicità di un'agenzia di marketing che propone servizi di marketing agli studi dentistici. Nella sua comunicazione dichiarava determinati numeri. Sono andato a dare un'occhiata ai bilanci sapendo quali sono i prezzi che applicano. Dall'anno della fondazione della società, quel numero di clienti, i numeri non tornano, ma non di un po', di tantissimo. E sai che cosa ha generato quella cosa? Totale annientamento di quella possibile fiducia, perché stavo valutando quella realtà per fare un primo contatto e parlare di alcune cose. In realtà quelle prove finte di cui io mi domando anche di che bisogno ci fosse, hanno completamente distrutto la fiducia ancora prima del primo contatto. Una prova vera converte, una prova falsa nel lungo periodo ti distrugge. Ti prego però, non fare vedere risultati clinici con l'approccio clinico. Non stiamo parlando di quello, eh. Stiamo parlando di raccontare le trasformazioni delle persone che ci sono dietro quelle bocche. Anche in questo caso, umanizzazione. Non la radiografia, ma la nonna che ricomincia a sorridere con la nipote. Non il prima e dopo tecnico, ma la vita di quella persona che cambia. Bene, hai sette pilastri. Prima di andare avanti, fermati un attimo e scrivimi nei commenti quali di queste cose stai già attualmente inserendo in tutte o quasi tutte le tue comunicazioni, qualsiasi essi sia. Sono molto curioso di vedere quello che esce più spesso e cosa manca. Perché ho un'idea molto chiara di cosa sia, ma voglio vedere se ho ragione. E tra l'altro, se vuoi un sistema strutturato che ti guidi e che ti permetta di fare tutto questo senza inventarti nulla, il Profit Mondi Operating System è esattamente quello che ti serve. Nella sua parte del motore del profitto ti spiego tutta la strategia del marketing relazionale di saturazione e ti insegno come costruire dalla A alla Z l'ecosistema digitale di attrazione educativa. Come individuare, creare e comunicare ciascuno dei sette pilastri che abbiamo trattato all'interno della tua comunicazione, sia riferita allo studio in generale, sia riferita alle singole prestazioni. Trovi un link nei commenti tramite il quale puoi avere maggiori informazioni. Una cosa che puoi fare già domani mattina, da solo, senza di me, senza il nostro team. Prima di pubblicare qualsiasi cosa, post, un contenuto, un video, un articolo sul tuo blog, una pagina del tuo sito, fatti una domanda. Questo contenuto educa il paziente e lo porta ad un livello di consapevolezza superiore? E mentre lo fa, ti fa apparire come diverso e superiore? Se la risposta è sì, sei sulla strada giusta. Stai parlando di lui, non di te, lo sta elevando, quindi è un buon contenuto, pubblicalo. Altrimenti modificalo, anche pesantemente magari. Vuoi continuare a sperare che il paziente capisca quanto vali? Oppure vuoi costruire la comunicazione che glielo fa capire pilastro dopo pilastro. Devi portare il tuo modo di comunicare ad un livello superiore, al pari del livello della tua qualità clinica. Come dico spesso, il momento migliore per iniziare era ieri, il secondo momento migliore per iniziare è oggi. Quindi forza, mettiti all'opera, io ti aspetto nel prossimo episodio. Buon lavoro! Ciao!